Parimetro · Tutti i comuni

Bilancio del Comune di Vinovo (Torino): entrate e spese per abitante

Apri nella mappa 3D interattiva

Entrate e spese

Vinovo è un comune di 15.323 abitanti in provincia di Torino (Piemonte). Nel 2024 ha incassato 910 € e pagato 1118 € per abitante (dati di cassa SIOPE: incassi e pagamenti, non accertamenti e impegni).

La spesa per abitante è in linea con la mediana dei comuni simili (1087 €). Supera la spesa del 54% dei 1865 comuni della sua fascia demografica (da 5.000 a 20.000 abitanti).

L'autonomia finanziaria, cioè la quota delle entrate correnti che il comune raccoglie da sé, è 93,6%.

Entrate e spese per abitante, anno per anno (euro, dati di cassa)
AnnoEntrateSpeseAutonomia
2020686 €592 €87,4%
2021720 €673 €89,3%
2022777 €657 €90,8%
2023717 €922 €92,1%
2024910 €1118 €93,6%

In cosa spende

Le voci di spesa principali nel 2024, per abitante, confrontate con la mediana dei comuni simili. Le voci generiche restano in «Non attribuibile»: nessuna è indovinata.

AreaPer abitanteMediana dei simili
Rifiuti e igiene urbana154 €127 €
Funzionamento dell'ente133 €143 €
Personale133 €168 €
Scuole e istruzione116 €66 €
Immobili e patrimonio101 €39 €
Trasferimenti, contributi e imposte94 €109 €
Cultura, sport e turismo89 €15 €
Strade, illuminazione e trasporti78 €59 €

Reddito dei residenti

Il reddito imponibile medio dei contribuenti IRPEF è 27.317 € (anno d'imposta 2024, 11.430 contribuenti), più alto della mediana dei comuni simili (22.921 €).

PNRR e fondi di coesione

Risultano 15 progetti PNRR di cui il comune è soggetto attuatore, per 12,2 milioni di € di finanziamento PNRR (795 € per abitante); 3 opere pubbliche finanziate dalle politiche di coesione sul suo territorio, per 1,4 milioni di €.

Il PNRR è attribuito solo ai progetti in cui l'attuatore è il comune stesso; i progetti di regioni o enti nazionali non si assegnano a un comune.

Appalti

Nel 2025 il comune ha pubblicato 88 lotti di appalto (CIG), il 88,6% dei quali affidati direttamente (mediana dei comuni simili: 91,9%).

Solo i lotti banditi dal comune stesso, non quelli di centrali di committenza o società partecipate. Dal 2024 la rilevazione ANAC cambia: lotti e quota di affidamenti diretti non sono confrontabili con gli anni prima.