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Bilancio del Comune di Tione di Trento (Trento): entrate e spese per abitante

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Entrate e spese

Tione di Trento è un comune di 3654 abitanti in provincia di Trento (Trentino-Alto Adige/Südtirol). Nel 2024 ha incassato 3118 € e pagato 2404 € per abitante (dati di cassa SIOPE: incassi e pagamenti, non accertamenti e impegni).

La spesa per abitante è più alta della mediana dei comuni simili (1418 €). Supera la spesa del 85% dei 3501 comuni della sua fascia demografica (da 1.000 a 5.000 abitanti).

L'autonomia finanziaria, cioè la quota delle entrate correnti che il comune raccoglie da sé, è 54,6%.

Entrate e spese per abitante, anno per anno (euro, dati di cassa)
AnnoEntrateSpeseAutonomia
20202097 €2026 €53,9%
20212042 €1943 €58,1%
20221818 €1747 €60,1%
20232493 €2452 €56,4%
20243118 €2404 €54,6%

In cosa spende

Le voci di spesa principali nel 2024, per abitante, confrontate con la mediana dei comuni simili. Le voci generiche restano in «Non attribuibile»: nessuna è indovinata.

AreaPer abitanteMediana dei simili
Personale629 €206 €
Funzionamento dell'ente378 €182 €
Ambiente, suolo e acqua323 €24 €
Trasferimenti, contributi e imposte245 €140 €
Strade, illuminazione e trasporti203 €72 €
Immobili e patrimonio170 €55 €
Cultura, sport e turismo166 €11 €
Servizi sociali e sanità124 €8 €

Reddito dei residenti

Il reddito imponibile medio dei contribuenti IRPEF è 25.284 € (anno d'imposta 2024, 2973 contribuenti), più alto della mediana dei comuni simili (21.253 €).

PNRR e fondi di coesione

Risultano 8 progetti PNRR di cui il comune è soggetto attuatore, per 9,3 milioni di € di finanziamento PNRR (2533 € per abitante); 4 opere pubbliche finanziate dalle politiche di coesione sul suo territorio, per 3,9 milioni di €.

Il PNRR è attribuito solo ai progetti in cui l'attuatore è il comune stesso; i progetti di regioni o enti nazionali non si assegnano a un comune.

Appalti

Nel 2025 il comune ha pubblicato 78 lotti di appalto (CIG), il 84,6% dei quali affidati direttamente (mediana dei comuni simili: 92,7%).

Solo i lotti banditi dal comune stesso, non quelli di centrali di committenza o società partecipate. Dal 2024 la rilevazione ANAC cambia: lotti e quota di affidamenti diretti non sono confrontabili con gli anni prima.