Bilancio del Comune di Santo Stefano del Sole (Avellino): entrate e spese per abitante
Apri nella mappa 3D interattivaEntrate e spese
Santo Stefano del Sole è un comune di 2052 abitanti in provincia di Avellino (Campania). Nel 2024 ha incassato 1119 € e pagato 1026 € per abitante (dati di cassa SIOPE: incassi e pagamenti, non accertamenti e impegni).
La spesa per abitante è più bassa della mediana dei comuni simili (1418 €). Supera la spesa del 23% dei 3501 comuni della sua fascia demografica (da 1.000 a 5.000 abitanti).
L'autonomia finanziaria, cioè la quota delle entrate correnti che il comune raccoglie da sé, è 92,9%.
| Anno | Entrate | Spese | Autonomia |
|---|---|---|---|
| 2020 | 788 € | 678 € | 74,2% |
| 2021 | 940 € | 843 € | 85,1% |
| 2022 | 976 € | 971 € | 93,1% |
| 2023 | 1070 € | 1323 € | 95,3% |
| 2024 | 1119 € | 1026 € | 92,9% |
In cosa spende
Le voci di spesa principali nel 2024, per abitante, confrontate con la mediana dei comuni simili. Le voci generiche restano in «Non attribuibile»: nessuna è indovinata.
| Area | Per abitante | Mediana dei simili |
|---|---|---|
| Personale | 217 € | 206 € |
| Rifiuti e igiene urbana | 169 € | 112 € |
| Ambiente, suolo e acqua | 142 € | 24 € |
| Funzionamento dell'ente | 99 € | 182 € |
| Non attribuibile | 91 € | 102 € |
| Utenze ed energia | 63 € | 71 € |
| Cultura, sport e turismo | 52 € | 11 € |
| Immobili e patrimonio | 51 € | 55 € |
Reddito dei residenti
Il reddito imponibile medio dei contribuenti IRPEF è 17.927 € (anno d'imposta 2024, 1418 contribuenti), più basso della mediana dei comuni simili (21.253 €).
PNRR e fondi di coesione
Risultano 12 progetti PNRR di cui il comune è soggetto attuatore, per 1,2 milioni di € di finanziamento PNRR (586 € per abitante); 13 opere pubbliche finanziate dalle politiche di coesione sul suo territorio, per 6,7 milioni di €.
Il PNRR è attribuito solo ai progetti in cui l'attuatore è il comune stesso; i progetti di regioni o enti nazionali non si assegnano a un comune.
Appalti
Nel 2025 il comune ha pubblicato 51 lotti di appalto (CIG), il 39,2% dei quali affidati direttamente (mediana dei comuni simili: 92,7%).
Solo i lotti banditi dal comune stesso, non quelli di centrali di committenza o società partecipate. Dal 2024 la rilevazione ANAC cambia: lotti e quota di affidamenti diretti non sono confrontabili con gli anni prima.