Bilancio del Comune di San Vito di Cadore (Belluno): entrate e spese per abitante
Apri nella mappa 3D interattivaEntrate e spese
San Vito di Cadore è un comune di 1933 abitanti in provincia di Belluno (Veneto). Nel 2024 ha incassato 3191 € e pagato 1896 € per abitante (dati di cassa SIOPE: incassi e pagamenti, non accertamenti e impegni).
La spesa per abitante è più alta della mediana dei comuni simili (1418 €). Supera la spesa del 72% dei 3501 comuni della sua fascia demografica (da 1.000 a 5.000 abitanti).
L'autonomia finanziaria, cioè la quota delle entrate correnti che il comune raccoglie da sé, è 89,3%.
| Anno | Entrate | Spese | Autonomia |
|---|---|---|---|
| 2020 | 1671 € | 1878 € | 78% |
| 2021 | 1921 € | 2347 € | 90% |
| 2022 | 1995 € | 2188 € | 91,2% |
| 2023 | 2131 € | 2003 € | 92,4% |
| 2024 | 3191 € | 1896 € | 89,3% |
In cosa spende
Le voci di spesa principali nel 2024, per abitante, confrontate con la mediana dei comuni simili. Le voci generiche restano in «Non attribuibile»: nessuna è indovinata.
| Area | Per abitante | Mediana dei simili |
|---|---|---|
| Non attribuibile | 287 € | 102 € |
| Rifiuti e igiene urbana | 268 € | 112 € |
| Personale | 266 € | 206 € |
| Trasferimenti, contributi e imposte | 192 € | 140 € |
| Funzionamento dell'ente | 177 € | 182 € |
| Immobili e patrimonio | 176 € | 55 € |
| Utenze ed energia | 164 € | 71 € |
| Servizi sociali e sanità | 153 € | 8 € |
Reddito dei residenti
Il reddito imponibile medio dei contribuenti IRPEF è 38.669 € (anno d'imposta 2024, 1657 contribuenti), più alto della mediana dei comuni simili (21.253 €).
PNRR e fondi di coesione
Risultano 7 progetti PNRR di cui il comune è soggetto attuatore, per 184.666 € di finanziamento PNRR (96 € per abitante).
Il PNRR è attribuito solo ai progetti in cui l'attuatore è il comune stesso; i progetti di regioni o enti nazionali non si assegnano a un comune.
Appalti
Nel 2025 il comune ha pubblicato 60 lotti di appalto (CIG), il 96,7% dei quali affidati direttamente (mediana dei comuni simili: 92,7%).
Solo i lotti banditi dal comune stesso, non quelli di centrali di committenza o società partecipate. Dal 2024 la rilevazione ANAC cambia: lotti e quota di affidamenti diretti non sono confrontabili con gli anni prima.