Bilancio del Comune di San Nicolò di Comelico (Belluno): entrate e spese per abitante
Apri nella mappa 3D interattivaEntrate e spese
San Nicolò di Comelico è un comune di 384 abitanti in provincia di Belluno (Veneto). Nel 2024 ha incassato 6167 € e pagato 5686 € per abitante (dati di cassa SIOPE: incassi e pagamenti, non accertamenti e impegni).
La spesa per abitante è più alta della mediana dei comuni simili (2707 €). Supera la spesa del 85% dei 2017 comuni della sua fascia demografica (sotto 1.000 abitanti).
L'autonomia finanziaria, cioè la quota delle entrate correnti che il comune raccoglie da sé, è 92,5%.
| Anno | Entrate | Spese | Autonomia |
|---|---|---|---|
| 2020 | 7934 € | 8064 € | 86,6% |
| 2021 | 4842 € | 5770 € | 87,5% |
| 2022 | 7262 € | 7310 € | 80,8% |
| 2023 | 7088 € | 7196 € | 93% |
| 2024 | 6167 € | 5686 € | 92,5% |
In cosa spende
Le voci di spesa principali nel 2024, per abitante, confrontate con la mediana dei comuni simili. Le voci generiche restano in «Non attribuibile»: nessuna è indovinata.
| Area | Per abitante | Mediana dei simili |
|---|---|---|
| Ambiente, suolo e acqua | 2528 € | 48 € |
| Funzionamento dell'ente | 882 € | 354 € |
| Strade, illuminazione e trasporti | 714 € | 198 € |
| Personale | 443 € | 335 € |
| Trasferimenti, contributi e imposte | 429 € | 246 € |
| Immobili e patrimonio | 329 € | 168 € |
| Debito e interessi | 188 € | 64 € |
| Utenze ed energia | 86 € | 101 € |
Reddito dei residenti
Il reddito imponibile medio dei contribuenti IRPEF è 23.071 € (anno d'imposta 2024, 298 contribuenti), più alto della mediana dei comuni simili (20.186 €).
PNRR e fondi di coesione
Risultano 6 progetti PNRR di cui il comune è soggetto attuatore, per 159.776 € di finanziamento PNRR (416 € per abitante); 2 opere pubbliche finanziate dalle politiche di coesione sul suo territorio, per 560.395 €.
Il PNRR è attribuito solo ai progetti in cui l'attuatore è il comune stesso; i progetti di regioni o enti nazionali non si assegnano a un comune.
Appalti
Nel 2025 il comune ha pubblicato 26 lotti di appalto (CIG), il 100% dei quali affidati direttamente (mediana dei comuni simili: 96,3%).
Solo i lotti banditi dal comune stesso, non quelli di centrali di committenza o società partecipate. Dal 2024 la rilevazione ANAC cambia: lotti e quota di affidamenti diretti non sono confrontabili con gli anni prima.