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Bilancio del Comune di San Martino in Pensilis (Campobasso): entrate e spese per abitante

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Entrate e spese

San Martino in Pensilis è un comune di 4475 abitanti in provincia di Campobasso (Molise). Nel 2024 ha incassato 970 € e pagato 1036 € per abitante (dati di cassa SIOPE: incassi e pagamenti, non accertamenti e impegni).

La spesa per abitante è più bassa della mediana dei comuni simili (1418 €). Supera la spesa del 24% dei 3501 comuni della sua fascia demografica (da 1.000 a 5.000 abitanti).

L'autonomia finanziaria, cioè la quota delle entrate correnti che il comune raccoglie da sé, è 58,9%.

Entrate e spese per abitante, anno per anno (euro, dati di cassa)
AnnoEntrateSpeseAutonomia
20201025 €902 €78,5%
2021619 €667 €57%
20221037 €929 €55,2%
20231337 €1127 €60%
2024970 €1036 €58,9%

In cosa spende

Le voci di spesa principali nel 2024, per abitante, confrontate con la mediana dei comuni simili. Le voci generiche restano in «Non attribuibile»: nessuna è indovinata.

AreaPer abitanteMediana dei simili
Funzionamento dell'ente294 €182 €
Personale147 €206 €
Trasferimenti, contributi e imposte112 €140 €
Rifiuti e igiene urbana97 €112 €
Cultura, sport e turismo96 €11 €
Debito e interessi65 €53 €
Ambiente, suolo e acqua55 €24 €
Non attribuibile49 €102 €

Reddito dei residenti

Il reddito imponibile medio dei contribuenti IRPEF è 15.767 € (anno d'imposta 2024, 3155 contribuenti), più basso della mediana dei comuni simili (21.253 €).

PNRR e fondi di coesione

Risultano 11 progetti PNRR di cui il comune è soggetto attuatore, per 3,1 milioni di € di finanziamento PNRR (682 € per abitante); 62 opere pubbliche finanziate dalle politiche di coesione sul suo territorio, per 21,6 milioni di €.

Il PNRR è attribuito solo ai progetti in cui l'attuatore è il comune stesso; i progetti di regioni o enti nazionali non si assegnano a un comune.

Appalti

Nel 2025 il comune ha pubblicato 57 lotti di appalto (CIG), il 91,2% dei quali affidati direttamente (mediana dei comuni simili: 92,7%).

Solo i lotti banditi dal comune stesso, non quelli di centrali di committenza o società partecipate. Dal 2024 la rilevazione ANAC cambia: lotti e quota di affidamenti diretti non sono confrontabili con gli anni prima.