Bilancio del Comune di San Martino d'Agri (Potenza): entrate e spese per abitante
Apri nella mappa 3D interattivaEntrate e spese
San Martino d'Agri è un comune di 643 abitanti in provincia di Potenza (Basilicata). Nel 2024 ha incassato 2598 € e pagato 2332 € per abitante (dati di cassa SIOPE: incassi e pagamenti, non accertamenti e impegni).
La spesa per abitante è più bassa della mediana dei comuni simili (2707 €). Supera la spesa del 41% dei 2017 comuni della sua fascia demografica (sotto 1.000 abitanti).
L'autonomia finanziaria, cioè la quota delle entrate correnti che il comune raccoglie da sé, è 62,7%.
| Anno | Entrate | Spese | Autonomia |
|---|---|---|---|
| 2020 | 1326 € | 1436 € | 85,5% |
| 2021 | 1547 € | 1280 € | 78,6% |
| 2022 | 2292 € | 2164 € | 78,8% |
| 2023 | 2079 € | 2403 € | 59,9% |
| 2024 | 2598 € | 2332 € | 62,7% |
In cosa spende
Le voci di spesa principali nel 2024, per abitante, confrontate con la mediana dei comuni simili. Le voci generiche restano in «Non attribuibile»: nessuna è indovinata.
| Area | Per abitante | Mediana dei simili |
|---|---|---|
| Funzionamento dell'ente | 516 € | 354 € |
| Strade, illuminazione e trasporti | 432 € | 198 € |
| Non attribuibile | 394 € | 205 € |
| Personale | 323 € | 335 € |
| Trasferimenti, contributi e imposte | 165 € | 246 € |
| Ambiente, suolo e acqua | 153 € | 48 € |
| Utenze ed energia | 114 € | 101 € |
| Immobili e patrimonio | 86 € | 168 € |
Reddito dei residenti
Il reddito imponibile medio dei contribuenti IRPEF è 16.114 € (anno d'imposta 2024, 474 contribuenti), più basso della mediana dei comuni simili (20.186 €).
PNRR e fondi di coesione
Risultano 9 progetti PNRR di cui il comune è soggetto attuatore, per 217.532 € di finanziamento PNRR (338 € per abitante); 19 opere pubbliche finanziate dalle politiche di coesione sul suo territorio, per 4,3 milioni di €.
Il PNRR è attribuito solo ai progetti in cui l'attuatore è il comune stesso; i progetti di regioni o enti nazionali non si assegnano a un comune.
Appalti
Nel 2025 il comune ha pubblicato 41 lotti di appalto (CIG), il 92,7% dei quali affidati direttamente (mediana dei comuni simili: 96,3%).
Solo i lotti banditi dal comune stesso, non quelli di centrali di committenza o società partecipate. Dal 2024 la rilevazione ANAC cambia: lotti e quota di affidamenti diretti non sono confrontabili con gli anni prima.