Bilancio del Comune di San Martino Buon Albergo (Verona): entrate e spese per abitante
Apri nella mappa 3D interattivaEntrate e spese
San Martino Buon Albergo è un comune di 16.411 abitanti in provincia di Verona (Veneto). Nel 2024 ha incassato 969 € e pagato 835 € per abitante (dati di cassa SIOPE: incassi e pagamenti, non accertamenti e impegni).
La spesa per abitante è più bassa della mediana dei comuni simili (1087 €). Supera la spesa del 18% dei 1865 comuni della sua fascia demografica (da 5.000 a 20.000 abitanti).
L'autonomia finanziaria, cioè la quota delle entrate correnti che il comune raccoglie da sé, è 96,2%.
| Anno | Entrate | Spese | Autonomia |
|---|---|---|---|
| 2020 | 897 € | 789 € | 87,4% |
| 2021 | 1043 € | 963 € | 94,7% |
| 2022 | 890 € | 875 € | 95,7% |
| 2023 | 743 € | 825 € | 96,4% |
| 2024 | 969 € | 835 € | 96,2% |
In cosa spende
Le voci di spesa principali nel 2024, per abitante, confrontate con la mediana dei comuni simili. Le voci generiche restano in «Non attribuibile»: nessuna è indovinata.
| Area | Per abitante | Mediana dei simili |
|---|---|---|
| Funzionamento dell'ente | 231 € | 143 € |
| Trasferimenti, contributi e imposte | 167 € | 109 € |
| Personale | 158 € | 168 € |
| Rifiuti e igiene urbana | 117 € | 127 € |
| Debito e interessi | 41 € | 37 € |
| Cultura, sport e turismo | 33 € | 15 € |
| Immobili e patrimonio | 29 € | 39 € |
| Non attribuibile | 21 € | 78 € |
Reddito dei residenti
Il reddito imponibile medio dei contribuenti IRPEF è 24.410 € (anno d'imposta 2024, 12.968 contribuenti), più alto della mediana dei comuni simili (22.921 €).
PNRR e fondi di coesione
Risultano 11 progetti PNRR di cui il comune è soggetto attuatore, per 1,6 milioni di € di finanziamento PNRR (96 € per abitante); 4 opere pubbliche finanziate dalle politiche di coesione sul suo territorio, per 4,3 milioni di €.
Il PNRR è attribuito solo ai progetti in cui l'attuatore è il comune stesso; i progetti di regioni o enti nazionali non si assegnano a un comune.
Appalti
Nel 2025 il comune ha pubblicato 77 lotti di appalto (CIG), il 76,6% dei quali affidati direttamente (mediana dei comuni simili: 91,9%).
Solo i lotti banditi dal comune stesso, non quelli di centrali di committenza o società partecipate. Dal 2024 la rilevazione ANAC cambia: lotti e quota di affidamenti diretti non sono confrontabili con gli anni prima.