Parimetro · Tutti i comuni

Bilancio del Comune di Romans d'Isonzo (Gorizia): entrate e spese per abitante

Apri nella mappa 3D interattiva

Entrate e spese

Romans d'Isonzo è un comune di 3568 abitanti in provincia di Gorizia (Friuli-Venezia Giulia). Nel 2024 ha incassato 1396 € e pagato 1518 € per abitante (dati di cassa SIOPE: incassi e pagamenti, non accertamenti e impegni).

La spesa per abitante è più alta della mediana dei comuni simili (1418 €). Supera la spesa del 55% dei 3501 comuni della sua fascia demografica (da 1.000 a 5.000 abitanti).

L'autonomia finanziaria, cioè la quota delle entrate correnti che il comune raccoglie da sé, è 57,1%.

Entrate e spese per abitante, anno per anno (euro, dati di cassa)
AnnoEntrateSpeseAutonomia
20201013 €1033 €48,1%
20211018 €1084 €50,2%
20221198 €980 €49,2%
20231231 €1287 €56,4%
20241396 €1518 €57,1%

In cosa spende

Le voci di spesa principali nel 2024, per abitante, confrontate con la mediana dei comuni simili. Le voci generiche restano in «Non attribuibile»: nessuna è indovinata.

AreaPer abitanteMediana dei simili
Scuole e istruzione298 €52 €
Trasferimenti, contributi e imposte277 €140 €
Personale217 €206 €
Funzionamento dell'ente182 €182 €
Rifiuti e igiene urbana161 €112 €
Debito e interessi114 €53 €
Cultura, sport e turismo75 €11 €
Utenze ed energia65 €71 €

Reddito dei residenti

Il reddito imponibile medio dei contribuenti IRPEF è 23.679 € (anno d'imposta 2024, 2965 contribuenti), più alto della mediana dei comuni simili (21.253 €).

PNRR e fondi di coesione

Risultano 4 progetti PNRR di cui il comune è soggetto attuatore, per 121.467 € di finanziamento PNRR (34 € per abitante); 3 opere pubbliche finanziate dalle politiche di coesione sul suo territorio, per 121.417 €.

Il PNRR è attribuito solo ai progetti in cui l'attuatore è il comune stesso; i progetti di regioni o enti nazionali non si assegnano a un comune.

Appalti

Nel 2025 il comune ha pubblicato 32 lotti di appalto (CIG), il 96,9% dei quali affidati direttamente (mediana dei comuni simili: 92,7%).

Solo i lotti banditi dal comune stesso, non quelli di centrali di committenza o società partecipate. Dal 2024 la rilevazione ANAC cambia: lotti e quota di affidamenti diretti non sono confrontabili con gli anni prima.