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Bilancio del Comune di Rocca Santo Stefano (Roma): entrate e spese per abitante

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Entrate e spese

Rocca Santo Stefano è un comune di 912 abitanti in provincia di Roma (Lazio). Nel 2024 ha incassato 1543 € e pagato 1844 € per abitante (dati di cassa SIOPE: incassi e pagamenti, non accertamenti e impegni).

La spesa per abitante è più bassa della mediana dei comuni simili (2707 €). Supera la spesa del 28% dei 2017 comuni della sua fascia demografica (sotto 1.000 abitanti).

Attenzione: il 44% della spesa del 2024 è una sola voce («Altre spese in conto capitale n.a.c.», 738.727 €): di solito un investimento isolato. Il pro capite di quell'anno non è confrontabile con quello dei comuni simili.

L'autonomia finanziaria, cioè la quota delle entrate correnti che il comune raccoglie da sé, è 63,4%.

Entrate e spese per abitante, anno per anno (euro, dati di cassa)
AnnoEntrateSpeseAutonomia
20201896 €2208 €50,8%
20212453 €2527 €65,7%
20222560 €1933 €65,7%
20231510 €1494 €60,9%
20241543 €1844 €63,4%

In cosa spende

Le voci di spesa principali nel 2024, per abitante, confrontate con la mediana dei comuni simili. Le voci generiche restano in «Non attribuibile»: nessuna è indovinata.

AreaPer abitanteMediana dei simili
Non attribuibile904 €205 €
Trasferimenti, contributi e imposte337 €246 €
Utenze ed energia230 €101 €
Personale221 €335 €
Funzionamento dell'ente89 €354 €
Debito e interessi30 €64 €
Servizi sociali e sanità24 €1 €
Immobili e patrimonio6 €168 €

Reddito dei residenti

Il reddito imponibile medio dei contribuenti IRPEF è 20.723 € (anno d'imposta 2024, 595 contribuenti), in linea con la mediana dei comuni simili (20.186 €).

PNRR e fondi di coesione

Risultano 5 progetti PNRR di cui il comune è soggetto attuatore, per 72.399 € di finanziamento PNRR (79 € per abitante); 3 opere pubbliche finanziate dalle politiche di coesione sul suo territorio, per 588.258 €.

Il PNRR è attribuito solo ai progetti in cui l'attuatore è il comune stesso; i progetti di regioni o enti nazionali non si assegnano a un comune.

Appalti

Nel 2025 il comune ha pubblicato 15 lotti di appalto (CIG), il 93,3% dei quali affidati direttamente (mediana dei comuni simili: 96,3%).

Solo i lotti banditi dal comune stesso, non quelli di centrali di committenza o società partecipate. Dal 2024 la rilevazione ANAC cambia: lotti e quota di affidamenti diretti non sono confrontabili con gli anni prima.