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Bilancio del Comune di Primiero San Martino di Castrozza (Trento): entrate e spese per abitante

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Entrate e spese

Primiero San Martino di Castrozza è un comune di 5113 abitanti in provincia di Trento (Trentino-Alto Adige/Südtirol). Nel 2024 ha incassato 3646 € e pagato 3764 € per abitante (dati di cassa SIOPE: incassi e pagamenti, non accertamenti e impegni).

La spesa per abitante è più alta della mediana dei comuni simili (1087 €). Supera la spesa del 99% dei 1865 comuni della sua fascia demografica (da 5.000 a 20.000 abitanti).

L'autonomia finanziaria, cioè la quota delle entrate correnti che il comune raccoglie da sé, è 75,5%.

Entrate e spese per abitante, anno per anno (euro, dati di cassa)
AnnoEntrateSpeseAutonomia
20203372 €2921 €71,1%
20213018 €2791 €69,9%
20223175 €3304 €76,4%
20233214 €3485 €76,7%
20243646 €3764 €75,5%

In cosa spende

Le voci di spesa principali nel 2024, per abitante, confrontate con la mediana dei comuni simili. Le voci generiche restano in «Non attribuibile»: nessuna è indovinata.

AreaPer abitanteMediana dei simili
Personale588 €168 €
Non attribuibile563 €78 €
Strade, illuminazione e trasporti557 €59 €
Immobili e patrimonio556 €39 €
Trasferimenti, contributi e imposte499 €109 €
Funzionamento dell'ente404 €143 €
Cultura, sport e turismo214 €15 €
Ambiente, suolo e acqua172 €13 €

Reddito dei residenti

Il reddito imponibile medio dei contribuenti IRPEF è 23.905 € (anno d'imposta 2024, 4456 contribuenti), più alto della mediana dei comuni simili (22.921 €).

PNRR e fondi di coesione

Risultano 11 progetti PNRR di cui il comune è soggetto attuatore, per 7,5 milioni di € di finanziamento PNRR (1459 € per abitante); 13 opere pubbliche finanziate dalle politiche di coesione sul suo territorio, per 10,7 milioni di €.

Il PNRR è attribuito solo ai progetti in cui l'attuatore è il comune stesso; i progetti di regioni o enti nazionali non si assegnano a un comune.

Appalti

Nel 2025 il comune ha pubblicato 217 lotti di appalto (CIG), il 88% dei quali affidati direttamente (mediana dei comuni simili: 91,9%). Tra le gare aggiudicate (procedure aperte, ristrette e negoziate), il 37,5% ha ricevuto una sola offerta (mediana dei simili: 33,3%), con un ribasso mediano del 3,7%.

Solo i lotti banditi dal comune stesso, non quelli di centrali di committenza o società partecipate. Dal 2024 la rilevazione ANAC cambia: lotti e quota di affidamenti diretti non sono confrontabili con gli anni prima.