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Bilancio del Comune di Prelà (Imperia): entrate e spese per abitante

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Entrate e spese

Prelà è un comune di 482 abitanti in provincia di Imperia (Liguria). Nel 2024 ha incassato 2628 € e pagato 2376 € per abitante (dati di cassa SIOPE: incassi e pagamenti, non accertamenti e impegni).

La spesa per abitante è più bassa della mediana dei comuni simili (2707 €). Supera la spesa del 42% dei 2017 comuni della sua fascia demografica (sotto 1.000 abitanti).

Attenzione: il 43% della spesa del 2024 è una sola voce («Altre spese in conto capitale n.a.c.», 486.909 €): di solito un investimento isolato. Il pro capite di quell'anno non è confrontabile con quello dei comuni simili.

L'autonomia finanziaria, cioè la quota delle entrate correnti che il comune raccoglie da sé, è 54,5%.

Entrate e spese per abitante, anno per anno (euro, dati di cassa)
AnnoEntrateSpeseAutonomia
20201426 €1410 €66,2%
20212990 €1861 €63,8%
20221557 €2002 €70,8%
20231952 €2237 €70,4%
20242628 €2376 €54,5%

In cosa spende

Le voci di spesa principali nel 2024, per abitante, confrontate con la mediana dei comuni simili. Le voci generiche restano in «Non attribuibile»: nessuna è indovinata.

AreaPer abitanteMediana dei simili
Non attribuibile1129 €205 €
Funzionamento dell'ente363 €354 €
Rifiuti e igiene urbana248 €116 €
Personale246 €335 €
Utenze ed energia134 €101 €
Trasferimenti, contributi e imposte133 €246 €
Debito e interessi67 €64 €
Ambiente, suolo e acqua41 €48 €

Reddito dei residenti

Il reddito imponibile medio dei contribuenti IRPEF è 15.020 € (anno d'imposta 2024, 357 contribuenti), più basso della mediana dei comuni simili (20.186 €).

PNRR e fondi di coesione

Risultano 11 progetti PNRR di cui il comune è soggetto attuatore, per 156.647 € di finanziamento PNRR (325 € per abitante); 4 opere pubbliche finanziate dalle politiche di coesione sul suo territorio, per 784.943 €.

Il PNRR è attribuito solo ai progetti in cui l'attuatore è il comune stesso; i progetti di regioni o enti nazionali non si assegnano a un comune.

Appalti

Nel 2025 il comune ha pubblicato 12 lotti di appalto (CIG), il 100% dei quali affidati direttamente (mediana dei comuni simili: 96,3%).

Solo i lotti banditi dal comune stesso, non quelli di centrali di committenza o società partecipate. Dal 2024 la rilevazione ANAC cambia: lotti e quota di affidamenti diretti non sono confrontabili con gli anni prima.