Bilancio del Comune di Pomigliano d'Arco (Napoli): entrate e spese per abitante
Apri nella mappa 3D interattivaEntrate e spese
Pomigliano d'Arco è un comune di 39.803 abitanti in provincia di Napoli (Campania). Nel 2024 ha incassato 1217 € e pagato 1293 € per abitante (dati di cassa SIOPE: incassi e pagamenti, non accertamenti e impegni).
La spesa per abitante è più alta della mediana dei comuni simili (1123 €). Supera la spesa del 70% dei 414 comuni della sua fascia demografica (da 20.000 a 60.000 abitanti).
L'autonomia finanziaria, cioè la quota delle entrate correnti che il comune raccoglie da sé, è 79,1%.
| Anno | Entrate | Spese | Autonomia |
|---|---|---|---|
| 2020 | 904 € | 838 € | 70% |
| 2021 | 1040 € | 987 € | 82% |
| 2022 | 1055 € | 1032 € | 82,1% |
| 2023 | 1060 € | 1063 € | 81,7% |
| 2024 | 1217 € | 1293 € | 79,1% |
In cosa spende
Le voci di spesa principali nel 2024, per abitante, confrontate con la mediana dei comuni simili. Le voci generiche restano in «Non attribuibile»: nessuna è indovinata.
| Area | Per abitante | Mediana dei simili |
|---|---|---|
| Rifiuti e igiene urbana | 215 € | 180 € |
| Immobili e patrimonio | 213 € | 47 € |
| Non attribuibile | 173 € | 99 € |
| Personale | 159 € | 187 € |
| Funzionamento dell'ente | 133 € | 133 € |
| Servizi sociali e sanità | 72 € | 48 € |
| Utenze ed energia | 69 € | 47 € |
| Trasferimenti, contributi e imposte | 66 € | 99 € |
Reddito dei residenti
Il reddito imponibile medio dei contribuenti IRPEF è 21.660 € (anno d'imposta 2024, 24.243 contribuenti), più basso della mediana dei comuni simili (22.605 €).
PNRR e fondi di coesione
Risultano 23 progetti PNRR di cui il comune è soggetto attuatore, per 16,9 milioni di € di finanziamento PNRR (425 € per abitante); 40 opere pubbliche finanziate dalle politiche di coesione sul suo territorio, per 42,9 milioni di €.
Il PNRR è attribuito solo ai progetti in cui l'attuatore è il comune stesso; i progetti di regioni o enti nazionali non si assegnano a un comune.
Appalti
Nel 2025 il comune ha pubblicato 193 lotti di appalto (CIG), il 84,5% dei quali affidati direttamente (mediana dei comuni simili: 89,4%).
Solo i lotti banditi dal comune stesso, non quelli di centrali di committenza o società partecipate. Dal 2024 la rilevazione ANAC cambia: lotti e quota di affidamenti diretti non sono confrontabili con gli anni prima.