Bilancio del Comune di Narni (Terni): entrate e spese per abitante
Apri nella mappa 3D interattivaEntrate e spese
Narni è un comune di 17.861 abitanti in provincia di Terni (Umbria). Nel 2024 ha incassato 1753 € e pagato 1767 € per abitante (dati di cassa SIOPE: incassi e pagamenti, non accertamenti e impegni).
La spesa per abitante è più alta della mediana dei comuni simili (1087 €). Supera la spesa del 90% dei 1865 comuni della sua fascia demografica (da 5.000 a 20.000 abitanti).
L'autonomia finanziaria, cioè la quota delle entrate correnti che il comune raccoglie da sé, è 68,6%.
| Anno | Entrate | Spese | Autonomia |
|---|---|---|---|
| 2020 | 1522 € | 1375 € | 66% |
| 2021 | 1427 € | 1297 € | 70,7% |
| 2022 | 1409 € | 1437 € | 66,6% |
| 2023 | 1601 € | 1549 € | 68,1% |
| 2024 | 1753 € | 1767 € | 68,6% |
In cosa spende
Le voci di spesa principali nel 2024, per abitante, confrontate con la mediana dei comuni simili. Le voci generiche restano in «Non attribuibile»: nessuna è indovinata.
| Area | Per abitante | Mediana dei simili |
|---|---|---|
| Personale | 263 € | 168 € |
| Funzionamento dell'ente | 261 € | 143 € |
| Strade, illuminazione e trasporti | 257 € | 59 € |
| Trasferimenti, contributi e imposte | 237 € | 109 € |
| Servizi sociali e sanità | 192 € | 27 € |
| Utenze ed energia | 130 € | 52 € |
| Debito e interessi | 108 € | 37 € |
| Non attribuibile | 75 € | 78 € |
Reddito dei residenti
Il reddito imponibile medio dei contribuenti IRPEF è 22.182 € (anno d'imposta 2024, 13.288 contribuenti), più basso della mediana dei comuni simili (22.921 €).
PNRR e fondi di coesione
Risultano 21 progetti PNRR di cui il comune è soggetto attuatore, per 13,3 milioni di € di finanziamento PNRR (744 € per abitante); 36 opere pubbliche finanziate dalle politiche di coesione sul suo territorio, per 48,4 milioni di €.
Il PNRR è attribuito solo ai progetti in cui l'attuatore è il comune stesso; i progetti di regioni o enti nazionali non si assegnano a un comune.
Appalti
Nel 2025 il comune ha pubblicato 190 lotti di appalto (CIG), il 81,1% dei quali affidati direttamente (mediana dei comuni simili: 91,9%).
Solo i lotti banditi dal comune stesso, non quelli di centrali di committenza o società partecipate. Dal 2024 la rilevazione ANAC cambia: lotti e quota di affidamenti diretti non sono confrontabili con gli anni prima.