Bilancio del Comune di Mugnano del Cardinale (Avellino): entrate e spese per abitante
Apri nella mappa 3D interattivaEntrate e spese
Mugnano del Cardinale è un comune di 5169 abitanti in provincia di Avellino (Campania). Nel 2024 ha incassato 840 € e pagato 699 € per abitante (dati di cassa SIOPE: incassi e pagamenti, non accertamenti e impegni).
La spesa per abitante è più bassa della mediana dei comuni simili (1087 €). Supera la spesa del 6% dei 1865 comuni della sua fascia demografica (da 5.000 a 20.000 abitanti).
L'autonomia finanziaria, cioè la quota delle entrate correnti che il comune raccoglie da sé, è 86,7%.
| Anno | Entrate | Spese | Autonomia |
|---|---|---|---|
| 2020 | 1181 € | 1035 € | 38,3% |
| 2021 | 1327 € | 1081 € | 44,6% |
| 2022 | 822 € | 986 € | 72,4% |
| 2023 | 625 € | 882 € | 84,8% |
| 2024 | 840 € | 699 € | 86,7% |
In cosa spende
Le voci di spesa principali nel 2024, per abitante, confrontate con la mediana dei comuni simili. Le voci generiche restano in «Non attribuibile»: nessuna è indovinata.
| Area | Per abitante | Mediana dei simili |
|---|---|---|
| Rifiuti e igiene urbana | 162 € | 127 € |
| Personale | 138 € | 168 € |
| Ambiente, suolo e acqua | 83 € | 13 € |
| Funzionamento dell'ente | 80 € | 143 € |
| Debito e interessi | 63 € | 37 € |
| Utenze ed energia | 50 € | 52 € |
| Non attribuibile | 48 € | 78 € |
| Trasferimenti, contributi e imposte | 34 € | 109 € |
Reddito dei residenti
Il reddito imponibile medio dei contribuenti IRPEF è 18.587 € (anno d'imposta 2024, 3372 contribuenti), più basso della mediana dei comuni simili (22.921 €).
PNRR e fondi di coesione
Risultano 10 progetti PNRR di cui il comune è soggetto attuatore, per 3,2 milioni di € di finanziamento PNRR (610 € per abitante); 23 opere pubbliche finanziate dalle politiche di coesione sul suo territorio, per 8,7 milioni di €.
Il PNRR è attribuito solo ai progetti in cui l'attuatore è il comune stesso; i progetti di regioni o enti nazionali non si assegnano a un comune.
Appalti
Nel 2025 il comune ha pubblicato 38 lotti di appalto (CIG), il 60,5% dei quali affidati direttamente (mediana dei comuni simili: 91,9%). Tra le gare aggiudicate (procedure aperte, ristrette e negoziate), il 87,5% ha ricevuto una sola offerta (mediana dei simili: 33,3%), con un ribasso mediano del 0%.
Solo i lotti banditi dal comune stesso, non quelli di centrali di committenza o società partecipate. Dal 2024 la rilevazione ANAC cambia: lotti e quota di affidamenti diretti non sono confrontabili con gli anni prima.