Bilancio del Comune di Malé (Trento): entrate e spese per abitante
Apri nella mappa 3D interattivaEntrate e spese
Malé è un comune di 2260 abitanti in provincia di Trento (Trentino-Alto Adige/Südtirol). Nel 2024 ha incassato 3138 € e pagato 3424 € per abitante (dati di cassa SIOPE: incassi e pagamenti, non accertamenti e impegni).
La spesa per abitante è più alta della mediana dei comuni simili (1418 €). Supera la spesa del 95% dei 3501 comuni della sua fascia demografica (da 1.000 a 5.000 abitanti).
L'autonomia finanziaria, cioè la quota delle entrate correnti che il comune raccoglie da sé, è 74,8%.
| Anno | Entrate | Spese | Autonomia |
|---|---|---|---|
| 2020 | 2684 € | 2324 € | 72,5% |
| 2021 | 2636 € | 2643 € | 75,1% |
| 2022 | 2309 € | 2478 € | 70,2% |
| 2023 | 3320 € | 2983 € | 70,9% |
| 2024 | 3138 € | 3424 € | 74,8% |
In cosa spende
Le voci di spesa principali nel 2024, per abitante, confrontate con la mediana dei comuni simili. Le voci generiche restano in «Non attribuibile»: nessuna è indovinata.
| Area | Per abitante | Mediana dei simili |
|---|---|---|
| Trasferimenti, contributi e imposte | 775 € | 140 € |
| Personale | 769 € | 206 € |
| Scuole e istruzione | 497 € | 52 € |
| Funzionamento dell'ente | 400 € | 182 € |
| Strade, illuminazione e trasporti | 285 € | 72 € |
| Ambiente, suolo e acqua | 267 € | 24 € |
| Non attribuibile | 245 € | 102 € |
| Immobili e patrimonio | 73 € | 55 € |
Reddito dei residenti
Il reddito imponibile medio dei contribuenti IRPEF è 22.282 € (anno d'imposta 2024, 1939 contribuenti), più alto della mediana dei comuni simili (21.253 €).
PNRR e fondi di coesione
Risultano 8 progetti PNRR di cui il comune è soggetto attuatore, per 1,2 milioni di € di finanziamento PNRR (539 € per abitante); 1 opere pubbliche finanziate dalle politiche di coesione sul suo territorio, per 788.582 €.
Il PNRR è attribuito solo ai progetti in cui l'attuatore è il comune stesso; i progetti di regioni o enti nazionali non si assegnano a un comune.
Appalti
Nel 2025 il comune ha pubblicato 104 lotti di appalto (CIG), il 61,5% dei quali affidati direttamente (mediana dei comuni simili: 92,7%).
Solo i lotti banditi dal comune stesso, non quelli di centrali di committenza o società partecipate. Dal 2024 la rilevazione ANAC cambia: lotti e quota di affidamenti diretti non sono confrontabili con gli anni prima.