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Bilancio del Comune di Isasca (Cuneo): entrate e spese per abitante

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Entrate e spese

Isasca è un comune di 70 abitanti in provincia di Cuneo (Piemonte). Nel 2024 ha incassato 5032 € e pagato 5805 € per abitante (dati di cassa SIOPE: incassi e pagamenti, non accertamenti e impegni).

La spesa per abitante è più alta della mediana dei comuni simili (2707 €). Supera la spesa del 86% dei 2017 comuni della sua fascia demografica (sotto 1.000 abitanti).

L'autonomia finanziaria, cioè la quota delle entrate correnti che il comune raccoglie da sé, è 57,3%.

Entrate e spese per abitante, anno per anno (euro, dati di cassa)
AnnoEntrateSpeseAutonomia
20203517 €2998 €79,8%
20214596 €4050 €67,1%
20224319 €4704 €85,8%
20233247 €3668 €85,8%
20245032 €5805 €57,3%

In cosa spende

Le voci di spesa principali nel 2024, per abitante, confrontate con la mediana dei comuni simili. Le voci generiche restano in «Non attribuibile»: nessuna è indovinata.

AreaPer abitanteMediana dei simili
Immobili e patrimonio1914 €168 €
Strade, illuminazione e trasporti1619 €198 €
Funzionamento dell'ente810 €354 €
Personale802 €335 €
Trasferimenti, contributi e imposte325 €246 €
Utenze ed energia138 €101 €
Rifiuti e igiene urbana108 €116 €
Debito e interessi49 €64 €

Reddito dei residenti

Il reddito imponibile medio dei contribuenti IRPEF è 18.996 € (anno d'imposta 2024, 46 contribuenti), più basso della mediana dei comuni simili (20.186 €). Con così pochi contribuenti la media è instabile: due redditi alti bastano a spostarla.

PNRR e fondi di coesione

Risultano 9 progetti PNRR di cui il comune è soggetto attuatore, per 170.990 € di finanziamento PNRR (2443 € per abitante); 2 opere pubbliche finanziate dalle politiche di coesione sul suo territorio, per 180.093 €.

Il PNRR è attribuito solo ai progetti in cui l'attuatore è il comune stesso; i progetti di regioni o enti nazionali non si assegnano a un comune.

Appalti

Nel 2025 il comune ha pubblicato 1 lotti di appalto (CIG), il 100% dei quali affidati direttamente (mediana dei comuni simili: 96,3%).

Solo i lotti banditi dal comune stesso, non quelli di centrali di committenza o società partecipate. Dal 2024 la rilevazione ANAC cambia: lotti e quota di affidamenti diretti non sono confrontabili con gli anni prima.