Bilancio del Comune di Forni di Sotto (Udine): entrate e spese per abitante
Apri nella mappa 3D interattivaEntrate e spese
Forni di Sotto è un comune di 530 abitanti in provincia di Udine (Friuli-Venezia Giulia). Nel 2024 ha incassato 8276 € e pagato 7035 € per abitante (dati di cassa SIOPE: incassi e pagamenti, non accertamenti e impegni).
La spesa per abitante è più alta della mediana dei comuni simili (2707 €). Supera la spesa del 89% dei 2017 comuni della sua fascia demografica (sotto 1.000 abitanti).
L'autonomia finanziaria, cioè la quota delle entrate correnti che il comune raccoglie da sé, è 38%.
| Anno | Entrate | Spese | Autonomia |
|---|---|---|---|
| 2020 | 3875 € | 3115 € | 36,8% |
| 2021 | 2626 € | 4234 € | 58,5% |
| 2022 | 4688 € | 4536 € | 46% |
| 2023 | 6551 € | 6671 € | 47,3% |
| 2024 | 8276 € | 7035 € | 38% |
In cosa spende
Le voci di spesa principali nel 2024, per abitante, confrontate con la mediana dei comuni simili. Le voci generiche restano in «Non attribuibile»: nessuna è indovinata.
| Area | Per abitante | Mediana dei simili |
|---|---|---|
| Immobili e patrimonio | 1396 € | 168 € |
| Cultura, sport e turismo | 1285 € | 0 € |
| Funzionamento dell'ente | 1169 € | 354 € |
| Strade, illuminazione e trasporti | 904 € | 198 € |
| Personale | 697 € | 335 € |
| Trasferimenti, contributi e imposte | 617 € | 246 € |
| Non attribuibile | 460 € | 205 € |
| Debito e interessi | 265 € | 64 € |
Reddito dei residenti
Il reddito imponibile medio dei contribuenti IRPEF è 18.545 € (anno d'imposta 2024, 463 contribuenti), più basso della mediana dei comuni simili (20.186 €).
PNRR e fondi di coesione
Risultano 5 progetti PNRR di cui il comune è soggetto attuatore, per 137.099 € di finanziamento PNRR (259 € per abitante); 7 opere pubbliche finanziate dalle politiche di coesione sul suo territorio, per 2,2 milioni di €.
Il PNRR è attribuito solo ai progetti in cui l'attuatore è il comune stesso; i progetti di regioni o enti nazionali non si assegnano a un comune.
Appalti
Nel 2025 il comune ha pubblicato 35 lotti di appalto (CIG), il 94,3% dei quali affidati direttamente (mediana dei comuni simili: 96,3%).
Solo i lotti banditi dal comune stesso, non quelli di centrali di committenza o società partecipate. Dal 2024 la rilevazione ANAC cambia: lotti e quota di affidamenti diretti non sono confrontabili con gli anni prima.