Parimetro · Tutti i comuni

Bilancio del Comune di Fano Adriano (Teramo): entrate e spese per abitante

Apri nella mappa 3D interattiva

Entrate e spese

Fano Adriano è un comune di 262 abitanti in provincia di Teramo (Abruzzo). Nel 2024 ha incassato 6536 € e pagato 10.190 € per abitante (dati di cassa SIOPE: incassi e pagamenti, non accertamenti e impegni).

La spesa per abitante è più alta della mediana dei comuni simili (2707 €). Supera la spesa del 95% dei 2017 comuni della sua fascia demografica (sotto 1.000 abitanti).

L'autonomia finanziaria, cioè la quota delle entrate correnti che il comune raccoglie da sé, è 64,5%.

Entrate e spese per abitante, anno per anno (euro, dati di cassa)
AnnoEntrateSpeseAutonomia
20204216 €7416 €70,5%
20213248 €5900 €65,9%
20226329 €5900 €86,6%
20238281 €8355 €73,8%
20246536 €10.190 €64,5%

In cosa spende

Le voci di spesa principali nel 2024, per abitante, confrontate con la mediana dei comuni simili. Le voci generiche restano in «Non attribuibile»: nessuna è indovinata.

AreaPer abitanteMediana dei simili
Trasferimenti, contributi e imposte3490 €246 €
Funzionamento dell'ente1936 €354 €
Immobili e patrimonio1731 €168 €
Personale1300 €335 €
Non attribuibile914 €205 €
Rifiuti e igiene urbana356 €116 €
Utenze ed energia259 €101 €
Ambiente, suolo e acqua163 €48 €

Reddito dei residenti

Il reddito imponibile medio dei contribuenti IRPEF è 23.475 € (anno d'imposta 2024, 215 contribuenti), più alto della mediana dei comuni simili (20.186 €).

PNRR e fondi di coesione

Risultano 7 progetti PNRR di cui il comune è soggetto attuatore, per 177.468 € di finanziamento PNRR (677 € per abitante); 15 opere pubbliche finanziate dalle politiche di coesione sul suo territorio, per 2,3 milioni di €.

Il PNRR è attribuito solo ai progetti in cui l'attuatore è il comune stesso; i progetti di regioni o enti nazionali non si assegnano a un comune.

Appalti

Nel 2025 il comune ha pubblicato 25 lotti di appalto (CIG), il 92% dei quali affidati direttamente (mediana dei comuni simili: 96,3%).

Solo i lotti banditi dal comune stesso, non quelli di centrali di committenza o società partecipate. Dal 2024 la rilevazione ANAC cambia: lotti e quota di affidamenti diretti non sono confrontabili con gli anni prima.