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Bilancio del Comune di Corte de' Frati (Cremona): entrate e spese per abitante

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Entrate e spese

Corte de' Frati è un comune di 1331 abitanti in provincia di Cremona (Lombardia). Nel 2024 ha incassato 833 € e pagato 1046 € per abitante (dati di cassa SIOPE: incassi e pagamenti, non accertamenti e impegni).

La spesa per abitante è più bassa della mediana dei comuni simili (1418 €). Supera la spesa del 24% dei 3501 comuni della sua fascia demografica (da 1.000 a 5.000 abitanti).

Attenzione: il 59% della spesa del 2024 è una sola voce («Trasferimenti correnti a Unioni di Comuni», 828.130 €): di solito un investimento isolato. Il pro capite di quell'anno non è confrontabile con quello dei comuni simili.

L'autonomia finanziaria, cioè la quota delle entrate correnti che il comune raccoglie da sé, è 90,7%.

Entrate e spese per abitante, anno per anno (euro, dati di cassa)
AnnoEntrateSpeseAutonomia
2020844 €842 €78,9%
20211034 €937 €86,5%
2022777 €825 €87,4%
2023811 €1045 €88,3%
2024833 €1046 €90,7%

In cosa spende

Le voci di spesa principali nel 2024, per abitante, confrontate con la mediana dei comuni simili. Le voci generiche restano in «Non attribuibile»: nessuna è indovinata.

AreaPer abitanteMediana dei simili
Trasferimenti, contributi e imposte698 €140 €
Debito e interessi156 €53 €
Funzionamento dell'ente104 €182 €
Strade, illuminazione e trasporti50 €72 €
Immobili e patrimonio31 €55 €
Personale3 €206 €
Operazioni finanziarie2 €0 €
Utenze ed energia1 €71 €

Reddito dei residenti

Il reddito imponibile medio dei contribuenti IRPEF è 25.297 € (anno d'imposta 2024, 985 contribuenti), più alto della mediana dei comuni simili (21.253 €).

PNRR e fondi di coesione

Risultano 4 progetti PNRR di cui il comune è soggetto attuatore, per 60.901 € di finanziamento PNRR (46 € per abitante); 1 opere pubbliche finanziate dalle politiche di coesione sul suo territorio, per 45.219 €.

Il PNRR è attribuito solo ai progetti in cui l'attuatore è il comune stesso; i progetti di regioni o enti nazionali non si assegnano a un comune.

Appalti

Nel 2023 il comune ha pubblicato 1 lotti di appalto (CIG), il 100% dei quali affidati direttamente (mediana dei comuni simili: 83,3%).

Solo i lotti banditi dal comune stesso, non quelli di centrali di committenza o società partecipate. Dal 2024 la rilevazione ANAC cambia: lotti e quota di affidamenti diretti non sono confrontabili con gli anni prima.