Bilancio del Comune di Castello dell'Acqua (Sondrio): entrate e spese per abitante
Apri nella mappa 3D interattivaEntrate e spese
Castello dell'Acqua è un comune di 606 abitanti in provincia di Sondrio (Lombardia). Nel 2024 ha incassato 3027 € e pagato 3104 € per abitante (dati di cassa SIOPE: incassi e pagamenti, non accertamenti e impegni).
La spesa per abitante è più alta della mediana dei comuni simili (2707 €). Supera la spesa del 58% dei 2017 comuni della sua fascia demografica (sotto 1.000 abitanti).
L'autonomia finanziaria, cioè la quota delle entrate correnti che il comune raccoglie da sé, è 85,9%.
| Anno | Entrate | Spese | Autonomia |
|---|---|---|---|
| 2020 | 1856 € | 1573 € | 81,1% |
| 2021 | 2456 € | 1852 € | 82,1% |
| 2022 | 2358 € | 2920 € | 87,1% |
| 2023 | 2406 € | 2598 € | 82,5% |
| 2024 | 3027 € | 3104 € | 85,9% |
In cosa spende
Le voci di spesa principali nel 2024, per abitante, confrontate con la mediana dei comuni simili. Le voci generiche restano in «Non attribuibile»: nessuna è indovinata.
| Area | Per abitante | Mediana dei simili |
|---|---|---|
| Strade, illuminazione e trasporti | 1008 € | 198 € |
| Ambiente, suolo e acqua | 601 € | 48 € |
| Funzionamento dell'ente | 330 € | 354 € |
| Immobili e patrimonio | 250 € | 168 € |
| Non attribuibile | 238 € | 205 € |
| Personale | 229 € | 335 € |
| Trasferimenti, contributi e imposte | 166 € | 246 € |
| Utenze ed energia | 117 € | 101 € |
Reddito dei residenti
Il reddito imponibile medio dei contribuenti IRPEF è 20.359 € (anno d'imposta 2024, 488 contribuenti), in linea con la mediana dei comuni simili (20.186 €).
PNRR e fondi di coesione
Risultano 9 progetti PNRR di cui il comune è soggetto attuatore, per 201.380 € di finanziamento PNRR (332 € per abitante); 3 opere pubbliche finanziate dalle politiche di coesione sul suo territorio, per 269.917 €.
Il PNRR è attribuito solo ai progetti in cui l'attuatore è il comune stesso; i progetti di regioni o enti nazionali non si assegnano a un comune.
Appalti
Nel 2025 il comune ha pubblicato 13 lotti di appalto (CIG), il 100% dei quali affidati direttamente (mediana dei comuni simili: 96,3%).
Solo i lotti banditi dal comune stesso, non quelli di centrali di committenza o società partecipate. Dal 2024 la rilevazione ANAC cambia: lotti e quota di affidamenti diretti non sono confrontabili con gli anni prima.