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Bilancio del Comune di Castelli (Teramo): entrate e spese per abitante

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Entrate e spese

Castelli è un comune di 944 abitanti in provincia di Teramo (Abruzzo). Nel 2024 ha incassato 4064 € e pagato 4234 € per abitante (dati di cassa SIOPE: incassi e pagamenti, non accertamenti e impegni).

La spesa per abitante è più alta della mediana dei comuni simili (2707 €). Supera la spesa del 74% dei 2017 comuni della sua fascia demografica (sotto 1.000 abitanti).

Attenzione: il 70% della spesa del 2024 è una sola voce («Altre spese in conto capitale n.a.c.», 2,8 milioni di €): di solito un investimento isolato. Il pro capite di quell'anno non è confrontabile con quello dei comuni simili.

L'autonomia finanziaria, cioè la quota delle entrate correnti che il comune raccoglie da sé, è 80,4%.

Entrate e spese per abitante, anno per anno (euro, dati di cassa)
AnnoEntrateSpeseAutonomia
20201909 €1670 €66,5%
20214246 €2384 €77,7%
20225094 €3422 €81,5%
20233508 €6294 €82,4%
20244064 €4234 €80,4%

In cosa spende

Le voci di spesa principali nel 2024, per abitante, confrontate con la mediana dei comuni simili. Le voci generiche restano in «Non attribuibile»: nessuna è indovinata.

AreaPer abitanteMediana dei simili
Non attribuibile3418 €205 €
Personale402 €335 €
Funzionamento dell'ente180 €354 €
Utenze ed energia179 €101 €
Servizi sociali e sanità44 €1 €
Trasferimenti, contributi e imposte7 €246 €
Debito e interessi3 €64 €
Immobili e patrimonio0 €168 €

Reddito dei residenti

Il reddito imponibile medio dei contribuenti IRPEF è 16.782 € (anno d'imposta 2024, 757 contribuenti), più basso della mediana dei comuni simili (20.186 €).

PNRR e fondi di coesione

Risultano 13 progetti PNRR di cui il comune è soggetto attuatore, per 377.846 € di finanziamento PNRR (400 € per abitante); 13 opere pubbliche finanziate dalle politiche di coesione sul suo territorio, per 3,4 milioni di €.

Il PNRR è attribuito solo ai progetti in cui l'attuatore è il comune stesso; i progetti di regioni o enti nazionali non si assegnano a un comune.

Appalti

Nel 2025 il comune ha pubblicato 35 lotti di appalto (CIG), il 88,6% dei quali affidati direttamente (mediana dei comuni simili: 96,3%).

Solo i lotti banditi dal comune stesso, non quelli di centrali di committenza o società partecipate. Dal 2024 la rilevazione ANAC cambia: lotti e quota di affidamenti diretti non sono confrontabili con gli anni prima.