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Bilancio del Comune di Castel d'Azzano (Verona): entrate e spese per abitante

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Entrate e spese

Castel d'Azzano è un comune di 12.074 abitanti in provincia di Verona (Veneto). Nel 2024 ha incassato 792 € e pagato 716 € per abitante (dati di cassa SIOPE: incassi e pagamenti, non accertamenti e impegni).

La spesa per abitante è più bassa della mediana dei comuni simili (1087 €). Supera la spesa del 7% dei 1865 comuni della sua fascia demografica (da 5.000 a 20.000 abitanti).

L'autonomia finanziaria, cioè la quota delle entrate correnti che il comune raccoglie da sé, è 90,7%.

Entrate e spese per abitante, anno per anno (euro, dati di cassa)
AnnoEntrateSpeseAutonomia
2020692 €636 €79,3%
2021764 €646 €89,9%
2022667 €685 €89,4%
2023678 €701 €90,2%
2024792 €716 €90,7%

In cosa spende

Le voci di spesa principali nel 2024, per abitante, confrontate con la mediana dei comuni simili. Le voci generiche restano in «Non attribuibile»: nessuna è indovinata.

AreaPer abitanteMediana dei simili
Rifiuti e igiene urbana111 €127 €
Personale110 €168 €
Trasferimenti, contributi e imposte88 €109 €
Debito e interessi86 €37 €
Funzionamento dell'ente73 €143 €
Non attribuibile62 €78 €
Utenze ed energia53 €52 €
Scuole e istruzione47 €66 €

Reddito dei residenti

Il reddito imponibile medio dei contribuenti IRPEF è 24.197 € (anno d'imposta 2024, 9623 contribuenti), più alto della mediana dei comuni simili (22.921 €).

PNRR e fondi di coesione

Risultano 11 progetti PNRR di cui il comune è soggetto attuatore, per 1,2 milioni di € di finanziamento PNRR (103 € per abitante); 5 opere pubbliche finanziate dalle politiche di coesione sul suo territorio, per 625.503 €.

Il PNRR è attribuito solo ai progetti in cui l'attuatore è il comune stesso; i progetti di regioni o enti nazionali non si assegnano a un comune.

Appalti

Nel 2025 il comune ha pubblicato 71 lotti di appalto (CIG), il 81,7% dei quali affidati direttamente (mediana dei comuni simili: 91,9%). Tra le gare aggiudicate (procedure aperte, ristrette e negoziate), il 16,7% ha ricevuto una sola offerta (mediana dei simili: 33,3%), con un ribasso mediano del 3,1%.

Solo i lotti banditi dal comune stesso, non quelli di centrali di committenza o società partecipate. Dal 2024 la rilevazione ANAC cambia: lotti e quota di affidamenti diretti non sono confrontabili con gli anni prima.