Bilancio del Comune di Carini (Palermo): entrate e spese per abitante
Apri nella mappa 3D interattivaEntrate e spese
Carini è un comune di 40.254 abitanti in provincia di Palermo (Sicilia). Nel 2024 ha incassato 917 € e pagato 793 € per abitante (dati di cassa SIOPE: incassi e pagamenti, non accertamenti e impegni).
La spesa per abitante è più bassa della mediana dei comuni simili (1123 €). Supera la spesa del 11% dei 414 comuni della sua fascia demografica (da 20.000 a 60.000 abitanti).
L'autonomia finanziaria, cioè la quota delle entrate correnti che il comune raccoglie da sé, è 71,7%.
| Anno | Entrate | Spese | Autonomia |
|---|---|---|---|
| 2020 | 724 € | 593 € | 51,1% |
| 2021 | 1139 € | 591 € | 44,4% |
| 2022 | 719 € | 641 € | 70,1% |
| 2023 | 795 € | 687 € | 66,2% |
| 2024 | 917 € | 793 € | 71,7% |
In cosa spende
Le voci di spesa principali nel 2024, per abitante, confrontate con la mediana dei comuni simili. Le voci generiche restano in «Non attribuibile»: nessuna è indovinata.
| Area | Per abitante | Mediana dei simili |
|---|---|---|
| Rifiuti e igiene urbana | 198 € | 180 € |
| Personale | 150 € | 187 € |
| Servizi sociali e sanità | 93 € | 48 € |
| Strade, illuminazione e trasporti | 64 € | 61 € |
| Trasferimenti, contributi e imposte | 58 € | 99 € |
| Non attribuibile | 56 € | 99 € |
| Debito e interessi | 51 € | 40 € |
| Funzionamento dell'ente | 50 € | 133 € |
Reddito dei residenti
Il reddito imponibile medio dei contribuenti IRPEF è 18.550 € (anno d'imposta 2024, 21.632 contribuenti), più basso della mediana dei comuni simili (22.605 €).
PNRR e fondi di coesione
Risultano 25 progetti PNRR di cui il comune è soggetto attuatore, per 11,2 milioni di € di finanziamento PNRR (278 € per abitante); 52 opere pubbliche finanziate dalle politiche di coesione sul suo territorio, per 688,8 milioni di €.
Il PNRR è attribuito solo ai progetti in cui l'attuatore è il comune stesso; i progetti di regioni o enti nazionali non si assegnano a un comune.
Appalti
Nel 2025 il comune ha pubblicato 97 lotti di appalto (CIG), il 87,6% dei quali affidati direttamente (mediana dei comuni simili: 89,4%).
Solo i lotti banditi dal comune stesso, non quelli di centrali di committenza o società partecipate. Dal 2024 la rilevazione ANAC cambia: lotti e quota di affidamenti diretti non sono confrontabili con gli anni prima.