Bilancio del Comune di Cappella de' Picenardi (Cremona): entrate e spese per abitante
Apri nella mappa 3D interattivaEntrate e spese
Cappella de' Picenardi è un comune di 404 abitanti in provincia di Cremona (Lombardia). Nel 2024 ha incassato 1751 € e pagato 1378 € per abitante (dati di cassa SIOPE: incassi e pagamenti, non accertamenti e impegni).
La spesa per abitante è più bassa della mediana dei comuni simili (2707 €). Supera la spesa del 13% dei 2017 comuni della sua fascia demografica (sotto 1.000 abitanti).
L'autonomia finanziaria, cioè la quota delle entrate correnti che il comune raccoglie da sé, è 88,4%.
| Anno | Entrate | Spese | Autonomia |
|---|---|---|---|
| 2020 | 1563 € | 1202 € | 77% |
| 2021 | 1253 € | 2207 € | 90,3% |
| 2022 | 1501 € | 1567 € | 86,2% |
| 2023 | 1413 € | 1497 € | 89,6% |
| 2024 | 1751 € | 1378 € | 88,4% |
In cosa spende
Le voci di spesa principali nel 2024, per abitante, confrontate con la mediana dei comuni simili. Le voci generiche restano in «Non attribuibile»: nessuna è indovinata.
| Area | Per abitante | Mediana dei simili |
|---|---|---|
| Trasferimenti, contributi e imposte | 264 € | 246 € |
| Personale | 235 € | 335 € |
| Strade, illuminazione e trasporti | 231 € | 198 € |
| Funzionamento dell'ente | 224 € | 354 € |
| Immobili e patrimonio | 127 € | 168 € |
| Rifiuti e igiene urbana | 100 € | 116 € |
| Utenze ed energia | 75 € | 101 € |
| Debito e interessi | 66 € | 64 € |
Reddito dei residenti
Il reddito imponibile medio dei contribuenti IRPEF è 21.443 € (anno d'imposta 2024, 306 contribuenti), più alto della mediana dei comuni simili (20.186 €).
PNRR e fondi di coesione
Risultano 3 progetti PNRR di cui il comune è soggetto attuatore, per 65.355 € di finanziamento PNRR (162 € per abitante); 1 opere pubbliche finanziate dalle politiche di coesione sul suo territorio, per 47.076 €.
Il PNRR è attribuito solo ai progetti in cui l'attuatore è il comune stesso; i progetti di regioni o enti nazionali non si assegnano a un comune.
Appalti
Nel 2025 il comune ha pubblicato 5 lotti di appalto (CIG), il 80% dei quali affidati direttamente (mediana dei comuni simili: 96,3%).
Solo i lotti banditi dal comune stesso, non quelli di centrali di committenza o società partecipate. Dal 2024 la rilevazione ANAC cambia: lotti e quota di affidamenti diretti non sono confrontabili con gli anni prima.