Bilancio del Comune di Aquila d'Arroscia (Imperia): entrate e spese per abitante
Apri nella mappa 3D interattivaEntrate e spese
Aquila d'Arroscia è un comune di 138 abitanti in provincia di Imperia (Liguria). Nel 2024 ha incassato 9069 € e pagato 10.289 € per abitante (dati di cassa SIOPE: incassi e pagamenti, non accertamenti e impegni).
La spesa per abitante è più alta della mediana dei comuni simili (2707 €). Supera la spesa del 95% dei 2017 comuni della sua fascia demografica (sotto 1.000 abitanti).
L'autonomia finanziaria, cioè la quota delle entrate correnti che il comune raccoglie da sé, è 74,8%.
| Anno | Entrate | Spese | Autonomia |
|---|---|---|---|
| 2020 | 4636 € | 4048 € | 75,4% |
| 2021 | 12.911 € | 5585 € | 36% |
| 2022 | 5332 € | 3204 € | 47,9% |
| 2023 | 5233 € | 10.585 € | 73% |
| 2024 | 9069 € | 10.289 € | 74,8% |
In cosa spende
Le voci di spesa principali nel 2024, per abitante, confrontate con la mediana dei comuni simili. Le voci generiche restano in «Non attribuibile»: nessuna è indovinata.
| Area | Per abitante | Mediana dei simili |
|---|---|---|
| Ambiente, suolo e acqua | 3770 € | 48 € |
| Strade, illuminazione e trasporti | 2956 € | 198 € |
| Funzionamento dell'ente | 2049 € | 354 € |
| Personale | 529 € | 335 € |
| Rifiuti e igiene urbana | 196 € | 116 € |
| Trasferimenti, contributi e imposte | 192 € | 246 € |
| Non attribuibile | 180 € | 205 € |
| Debito e interessi | 170 € | 64 € |
Reddito dei residenti
Il reddito imponibile medio dei contribuenti IRPEF è 20.186 € (anno d'imposta 2024, 124 contribuenti), in linea con la mediana dei comuni simili (20.186 €).
PNRR e fondi di coesione
Risultano 5 progetti PNRR di cui il comune è soggetto attuatore, per 98.674 € di finanziamento PNRR (715 € per abitante); 3 opere pubbliche finanziate dalle politiche di coesione sul suo territorio, per 242.113 €.
Il PNRR è attribuito solo ai progetti in cui l'attuatore è il comune stesso; i progetti di regioni o enti nazionali non si assegnano a un comune.
Appalti
Nel 2025 il comune ha pubblicato 26 lotti di appalto (CIG), il 88,5% dei quali affidati direttamente (mediana dei comuni simili: 96,3%).
Solo i lotti banditi dal comune stesso, non quelli di centrali di committenza o società partecipate. Dal 2024 la rilevazione ANAC cambia: lotti e quota di affidamenti diretti non sono confrontabili con gli anni prima.