Bilancio del Comune di Acquasparta (Terni): entrate e spese per abitante
Apri nella mappa 3D interattivaEntrate e spese
Acquasparta è un comune di 4391 abitanti in provincia di Terni (Umbria). Nel 2024 ha incassato 1197 € e pagato 1229 € per abitante (dati di cassa SIOPE: incassi e pagamenti, non accertamenti e impegni).
La spesa per abitante è più bassa della mediana dei comuni simili (1418 €). Supera la spesa del 38% dei 3501 comuni della sua fascia demografica (da 1.000 a 5.000 abitanti).
L'autonomia finanziaria, cioè la quota delle entrate correnti che il comune raccoglie da sé, è 88,2%.
| Anno | Entrate | Spese | Autonomia |
|---|---|---|---|
| 2020 | 975 € | 851 € | 82,2% |
| 2021 | 806 € | 849 € | 91,8% |
| 2022 | 925 € | 766 € | 83,5% |
| 2023 | 1047 € | 1050 € | 86,2% |
| 2024 | 1197 € | 1229 € | 88,2% |
In cosa spende
Le voci di spesa principali nel 2024, per abitante, confrontate con la mediana dei comuni simili. Le voci generiche restano in «Non attribuibile»: nessuna è indovinata.
| Area | Per abitante | Mediana dei simili |
|---|---|---|
| Strade, illuminazione e trasporti | 359 € | 72 € |
| Personale | 186 € | 206 € |
| Funzionamento dell'ente | 148 € | 182 € |
| Scuole e istruzione | 139 € | 52 € |
| Non attribuibile | 98 € | 102 € |
| Trasferimenti, contributi e imposte | 80 € | 140 € |
| Immobili e patrimonio | 68 € | 55 € |
| Utenze ed energia | 52 € | 71 € |
Reddito dei residenti
Il reddito imponibile medio dei contribuenti IRPEF è 20.655 € (anno d'imposta 2024, 3185 contribuenti), in linea con la mediana dei comuni simili (21.253 €).
PNRR e fondi di coesione
Risultano 9 progetti PNRR di cui il comune è soggetto attuatore, per 2 milioni di € di finanziamento PNRR (464 € per abitante); 26 opere pubbliche finanziate dalle politiche di coesione sul suo territorio, per 6,9 milioni di €.
Il PNRR è attribuito solo ai progetti in cui l'attuatore è il comune stesso; i progetti di regioni o enti nazionali non si assegnano a un comune.
Appalti
Nel 2025 il comune ha pubblicato 57 lotti di appalto (CIG), il 93% dei quali affidati direttamente (mediana dei comuni simili: 92,7%).
Solo i lotti banditi dal comune stesso, non quelli di centrali di committenza o società partecipate. Dal 2024 la rilevazione ANAC cambia: lotti e quota di affidamenti diretti non sono confrontabili con gli anni prima.